domenica 2 ottobre 2011

Perché

Cosa?
Il perché si chiede a chi ha un'idea ben precisa di tutto il sistema, no?
Se qualcuno inesperto di informatica e di computer mi viene a chiedere perché e come i virus hanno infettato il suo computer io gli rispondo : "tu sai cos'é un bit?".
La risposta é sempre no, e da qui a dire "e allora?" il passo é breve.
Quindi come ci si può domandare il perché accadono certe cose se non si ha una visione completa ed olistica della vita?
L'ignorante informatico accetta il fatto che il proprio computer possa essere "infettato", e noi poveri ignoranti di vita dobbiamo accetare il fatto che il nostro "computer"  possa  essere infettato da pensieri malsani.
Ma l'ignorante informatico per quanto dovrá attendere finquando il suo computer sia inattaccabile dai virus?
Finquando non si sarà rotto le balle, poi cercherá una soluzione, magari a basso costo!
E noi ancora non ci siamo rotti le balle di questo essere attaccati continuamente da "virus" cerebrali?
E se prendessimo coscienza di questo?
E se considerassimo le nostre paranoie come i virus informatici?

In realtá é di questo che si parla:"virus".

DanTheVoivod

martedì 27 settembre 2011

La perfezione

Troppo sbagliati o quasi.
Non basta la correzione.
Qui occorre la perfezione.
Perchè correggere è un pò come mettere delle "pecette" ad un qualcosa che di fondo non va.
Occorre la perfezione.
Così nessuno può dire che siamo esseri fondamentalmente errati ma corretti per raggiungere
l'essere normale.
La perfezione diviene un must.
Tutto deve essere perfetto : il cuore che pulsa ogni santo giorno a 76 bpm, la pressione a 120/80,
le analisi del sangue con percentuale dell'errore minore dello 0.000001, i muscoli sempre pronti
all'azione, il fiato dopo la corsa al minimo, la vista a 11/10, etc...
Chi sente di essere sbagliato vuole la perfezione.
Perchè la perfezione cancella ogni errore e ci rende perfetti.
Tutti ci ameranno (a me già succede, ma è un altro conto).
La chimera.
Laky Mera.

DanTheVoivod.

giovedì 22 settembre 2011

Protezioni dannose

L'errore di base è sempre il pensiero.
L'errore è la base del pensiero.
???
Molte volte penso che l'errore di base del mio pensiero è il seguente :
"Debbo pensare che c'è qualcosa di malato in me perchè se non lo facessi qualcosa di malato in me sicuramente ci sarà.".
Molte volte, se mi sorprendo a pensare che in realtà tutto è posto e non ho assolutamente niente che non và, la "sfiga" (di cui già abbiamo parlato) sicuramente si impadronirà di me!
Mai pensare che tutto è a posto, è un imperativo dettato dal fatto che se non ti preoccupi verrai sicuramente "bruciato" dalla sfortuna.
Quante volte abbiamo pensato ad un avvenimento del prossimo futuro pensando al peggio del peggio, ma poi in realtà non era così una situazione drammatica?
Quindi questa regola la utilizziamo per le nostre fobie.
Meglio pensare al peggio, così se veramente qualcosa c'è che non và non sarà mai così impressionante quanto me la sono immaginata io.

Una protezione.

Si sà, per certo, che le protezioni esagerate sono sempre dannose, pensate, che ne so, alle reazioni allergiche, agli shock anafilattici, etc... Tutte reazioni spropositate dell'organismo ad un qualcosa che alla maggioranza della popolazione non fa nulla o quasi.
Ma lì è la nostra "semplice" intelligenza, che la natura ci ha regalato, ad intervenire.
Noi dovremmo avere una intelligenza leggermente "superiore" e capire che le nostre protezioni sono dannose.

La strategia dell'ipocondriaco è errata e non funzionale.

E' errata, non funzionale, ed oltre ad essere inutile è anche dannosa.

DanTheVoivod

mercoledì 21 settembre 2011

La pazzia

Quante volte ho sognato ad occhi aperti di essere pazzo!
Innumerevoli.
Più che altro lo facevo per la mia amata di allora, una ragazza che mi aveva preso in prestito il cuore.
Sono passati quasi 20 anni ed ogni tanto la sogno ancora.
Immaginavo di stare dentro quelle stanze bianche con le protezioni ai muri e le mani legate.
E la "lei" che piangeva e che voleva chiedermi scusa, e che voleva abbracciarmi, e che voleva baciarmi.
Quanto è bello e sensazionale il nostro piccolo mostro (il cervello per i meno acuti).
I sogni sono qualcosa di realmente creativo e pazzesco dal punto di vista tecnico.
Pazzesco perchè i calcoli che deve fare il nostro piccolo agglomerato di unità di calcolo binario sono al di sopra di ogni possibilità degli attuali computer.
Vi rendete conto i pensieri avuti durante il giorno vengono transposti, relazionati, minimizzati, massimizzati e quant'altro (cosa che adesso non mi viene in mente), per porci (non i maiali) dinanzi ad un possibile evento che non si è mai avverato per calcolarne gli effetti?

Ebbene questa capacità di calcolo noi ipocondriaci la utilizziamo anche da svegli.

Pensate, per un attimo, a quando per un calcolo veloce siete giunti alla consapevolezza che quel mal di gola che avete è il risultato di un tumore maligno.
In un attimo calcolate tutta la vostra vita, non solo quella di un possibile e prossimo futuro, ma di un intera vita, magari sulla sedia a rotelle...

Pazzia?
No, fervida immaginazione.

DanTheVoivod

Oggi è tutto virtuale

Anche il mondo.
Come suggerisce l'autore di matrix, perchè non può essere che viviamo in un mondo fittizio?
Io, ad una domanda del genere, risponderei : "Io vivo sempre in un mondo fittizio, un mondo nel quale io devo essere per forza malato di qualcosa di incurabile!!!".
"Cui prodest" direbbero i latini.
Vedete, non sempre il male serve a far male.
Una ipotetitica malattia incurabile potrebbe essere il trampolino di lancio verso la libertà... Ci avete mai pensato?
Pensa che bello, domani ti dicono che hai 2 mesi di vita per un tumore all'ultimo stadio.
Ca**o, 2 mesi di vita... Ma è sensazionale!!! Posso fare quello che mi pare tanto poi morrò!
Hmmm...
Come "sensazionale"???
Forse c'è qualcosina che non va.
O forse no.
Il risultato finale di questo pensiero sarebbe : "Io voglio vivere ma non posso a meno che non debba morire dopo domani".
???
Meditate gente, meditate.

DanTheVoivod

Il perchè del perchè

A volte chiedersi il perchè di un determinato evento è un pò come non osservarlo.
La cultura orientale ci consiglia il "non intervento".
La cultura orientale ci consiglia l'osservazione, la partecipazione non attiva.
A volte ho pensato, e "cercato la volontà", di essere il classico indianino seduto sulla riva di un fiume, in completa tranquillità, ad osservarlo scorrere lentamente, ed anche se passasse il corpo del proprio nemico di rimanere immobile senza provare nè risentimenti, nè avversità, nè odio... Nulla.
E' questo il mio obiettivo?
Da  una parte sì.
La desensibilizzazione, magari a comando.
Quando ogni singola emozione ti penetra fino al midollo anche quando non vorresti è una sensazione destabilizzante.
Ti senti come la classica foglia fatta rimbalzare qua e là dal vento.
Ma cosa c'è di male in questo?
Niente.
Solo che per noi  essere sbalzati a destra e sinistra dagli eventi è un pò come sedersi dinanzi un plotone di esecuzione.
Solo questo.
Solo.
S.

DanTheVoivod

venerdì 16 settembre 2011

Abitudini errate

Quali abitudini?
Lavarsi i denti la sera?
Farsi la doccia la mattina?

Vedete queste abitudini servono a mantenere l'igiene.
Solitamente si parla anche di igiene mentale, no?
Le abitudine errate, quando si parla di corpo, sono il mangiare male, fumare, non lavarsi, etc...
Le abitudini errate, quelle che ci interressano in questo blog, sono quelle mentali.
Sembra una cretinata, ma a rifletterci bene è molto piú interessante di quello che sembra a prima vista.
Proseguendo nel paragone sarebbe altrettanto interessante provare qualche mattina a farsi una bella doccia alla nostra mente, lavare i denti al nostro cervello e fare la "cacchina" dal nostro cervelletto.
Si può certamente immaginare, e quindi nel nostro caso rendere reale, queste azioni ogni santa mattina, fino a quando non diventino abitudini salutari.

Un pessimista ed altrettanto realista come me che dice queste cose?

D'altronde io non ho più speranza quindi per me ogni cosa può essere tentata, non vi pare?

Immaginare, immaginare, noi abbiamo un potere smisurato utilizzato nel migliore dei modi per gli scopi peggiori : la nostra mente.

Ciao a tutti (???)

DanTheVoivod
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